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Food Marketing Museale

La convivialità emozionale

Food Marketing Museale

Un museo che desidera far proprio un approccio “olistico” è chiamato a far emergere il fattore emozionale in qualunque cosa proponga. Il ristorante e la caffetteria non sono concepiti come luoghi di ristoro per il pubblico che sta visitando una mostra, ma fanno parte di proposte integrate e complementari alle collezioni. I desideri dei pubblici incontrano le offerte del museo anche a livello gastronomico in uno scenario in continua evoluzione. La domanda, infatti, non è più focalizzata sulla soddisfazione di un bisogno primario (nutrirsi) e, almeno in parte, non è più attratta dalla ricerca frenetica di sapori nuovi e dalle ardite ricette dei più noti chef stellati. Il fattore progettuale diventa determinante: le sale dedicate alla ristorazione sono in continuo dialogo con l’arte contemporanea e il percorso eno-gastronomico è connesso alla cultura.

Il Museum Food Marketing si preoccupa di inserire il ristorante e la caffetteria all’interno del progetto museologico, di contestualizzarli in armonia con la struttura museale e di trasformare ogni momento legato alla convivialità in una vera e propria esperienza emozionale. Si chiama Food Storytelling, si legge “cena a tema con performance teatrale o musicale”.